ANNO 2009

Vincitore: Giorgio Montefoschi con "Le due ragazze con gli occhi verdi", RIZZOLI


“Le due ragazze con gli occhi verdi” (Rizzoli) di Giorgio Montefoschi è l’opera che si è aggiudicata la XXXVII Edizione del premio letterario internazionale“Isola d’Elba - Raffaello Brignetti”. Lo ha annunciato ieri mattina Alberto Brandani, presidente della giuria letteraria del premio, nel corso della  conferenza stampa svoltasi presso l’hotel Airone. Il romanzo ha ottenuto i maggiori consensi fra i rappresentanti della giuria letteraria e i giudici popolari rispetto ai due finalisti che sono stati “Quelli che ami non muoiono” (Bompiani) di Mario Fortunato e “Inverno alla Grand Central” di Lee Stringer . Giorgio Montefoschi,  presente ieri sera ai Vigilanti  alla consegna del premio, è dunque il successore di Jean Echenoz, il trionfatore del 2008 con il romanzo “Ravel” (Adelphi). Già vincitore del premio Strega nel 1994 con il  libro “La casa del padre”, Montefoschi ha scritto un grande romanzo d’amore ambientato nei quartieri bene  di Roma. Ha detto il presidente  Brandani, parlando dell’opera: «È un libro di notevole valore. Racconta la storia di una piccola borghesia romana  spalmata in quattro blocchi  temporali». I rimandi letterari sono evidenti; una specie di richiami analogici con Moravia e Cassola, pur restando, l’autore, fedele alla propria individualità. Marino Biondi, altro membro della giuria letteraria, ha aggiunto: «Il libro è un racconto di uno scrittore che vive a contatto con la terra urbana. Descrive fatti ed  Eventi che qui succedono.

È facile coglierci analogie con Rudyard Kipling (si veda “Kim”), con Vladimir Nabokov (“Lolita”) e Emily Bronte (“Cime tempestose”), tuttavia l’opera vincitrice è un romanzo d’amore, dove però la persona amata è assente ».Giuseppe Neri ha ribadito di trovarsi di fronte a un’opera letteraria sotto tutti gli aspetti. «Montefoschi – ha detto - è uno scrittore borghese che descrive la realtà con un certo senso critico che fu di Moravia, ma non è Moravia. È un affabulatore di storie le quali, però, sono sganciate dalla realtà storica. Nelle sue pagine non esiste alcun riferimento alle contingenze storiche del momento descritto; Montefoschi scrive della vita, ma non delle storia italiana». Un romanzo d’amore, ma anche di morte E, infine, Massimo Onofri ha ribadito il concetto di trovarsi di fronte a “pagine pressurizzate”, nel senso che le vicende narrate sono sì successe, ma non esiste la storia in cui collocarle. Ieri sera, ai Vigilanti, serata di gala condotta  da Gualtiero De Santi. A seguire il concerto di musica classica della “The Bass Gang Quartet”.

 

Luigi Cignoni (DA IL TIRRENO)

 

Il Volume storico del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti

 

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