ANNO 1998

06/06/1998 TEATRO DEI VIGILANTI, PORTOFERRAIO

 

Vincitore: ”L'armadio delle meraviglie" di Alvar Gonzàlez-Palacios

 

Motivazione: Raramente un titolo come “L'armadio delle meraviglie” di Alvar Gonzàlez-Palacios rispecchia fedelmente le pagine che incornicia.
Gli armadi delle meraviglie contenevano vari oggetti curiosi, raggruppati in tre grandi classi: naturalia, cui appartenevano le creazioni della natura; artificialia, dov'erano riuniti gli oggetti o le materie trasformati dall'artificio; e mirabilia con tutte le cose fuori dalla norma, curiose, fantastiche, come corna di cervo sconfitte in un tronco, oggetti negromantici, amuleti.
Il libro di Gonzàlez-Palacios è un moderno, virtuale armadio delle meraviglie, dove manca naturalmente l'ultima sezione, i mirabilia. Vi sono invece gli artificialia, “visitati” in un itinerario lungo i territori familiari ad uno dei maggiori studiosi di arti decorative, come testimoniano i suoi memorabili saggi, “Il tempio del gusto” e "Il gusto dei principi" della stessa Longanesi.
Ma non si pensi a testi scientifici, specialistici: Gonzàlez-Palacios è come un viaggiatore settecentesco che visita con levità paesaggi diversi, dai mobili agli abiti, dallo stile etrusco al ruolo degli ebrei a Roma ai ritratti miniati, con annotazioni che trascendono l'argomento particolare per diventare riflessione morale e di costume.
La seconda parte s' intitola Naturalia: sono i ritratti degli amici e dei maestri che hanno accompagnato finora Gonzàlez-Palacios nella sua vita, dal maestro Roberto Longhi a Mario Praz, da Giuliano Briganti a Lord Acton a Berenson. Ma vi sono anche persone meno note e luoghi dell'anima di questo singolare scrittore e studioso, nato a Cuba, educato a Firenze, che scrive in un italiano esemplare, con uno stile colloquiale e preciso cui si addice quella che Baldesar Castiglione definiva "sprezzatura", la capacità di celare l'arte mostrando che ciò che si dice vien detto senza fatica.
Questi scritti furono pubblicati su quotidiani e riviste; ma meritavano di essere raccolti in volume, come ha intuito Mario Spagnola, il grand patron della Longanesi, perché compongono un sinuoso, labirintico itinerario che ha il profumo di una civiltà in cui si ritrovano i lettori ancora immuni dal contagio della volgocrazia.

 

Finalisti:
“L'infanzia friulana” di Elio Bartolini
“Il talento” di Cesare De Marchi

 

Il Volume storico del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti

 

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