
PORTOFERRAIO. Ultimo appuntamento del “Caffè letterario” venerdì 29 alle 17,30, nei locali della Gran Guardia, ex Dogana, all’interno della porta medicea a mare, ora adibita a luogo di incontri culturali. Disperati ha invitato Marino Biondi, docente universitario a Firenze, a dire del terzo libro in concorso “Le due ragazze con gli occhi verdi” (Rizzoli), di Giorgio Montefoschi già finalista nel 2004 con “La sposa”. Come gli altri due volumi già presentati, Montefoschi punta all’attribuzione del Premio Elba 2009, che verrà assegnato nella serata del 20 giugno prossimo, nella cerimonia fissata al teatro napoleonico dei Vigilanti di piazza Gramsci.
L’eros è protagonista del romanzo. Pietro e Laura si sono amati da ragazzi e si rivedono, casualmente, dopo vent’anni, e di nuovo scoppia una passione, anche se Laura è sposata e madre di due figli. Si rendono conto che stanno forzando le loro vite; i sensi di colpa e un evento drammatico chiudono definitivamente la vicenda. Ma dieci anni più tardi il destino si accanisce e Pietro incontra per caso Maria, la figlia maggiore di Laura. E’ la copia della madre e nascono allora attrazioni, sensi di colpa e la situazione è davvero difficile.
Giorgio Montefoschi (1946) è uno dei maggiori scrittori italiani. tra i suoi romanzi “La casa del padre” (1994, Premio Strega), “Il segreto dell’estrema felicità” (2001), “La sposa” (2003) e “L’idea di perderti” (2006). (s.b)
Marino Biondi
Giuria letteraria Premio Elba

Marino Biondi
Marino Biondi, membro della giuria del premio letterario internazionale Isola d’Elba, è professore associato di «Storia della critica e della storiografia letteraria» nella Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze. I suoi studi vertono su letteratura e cultura dell’Otto e Novecento. Fra i suoi libri,
La provincia e la sua ombra. Uomini e luoghi del Novecento letterario (Vallecchi, 1984);
Il sogno e altro. Note di letteratura e psicoanalisi (Gutenberg, 1988);
Novecento. Storie e stili del romanzo in Italia (Festina Lente, 1991);
La tradizione della città. Cultura e storia a Cesena e in Romagna nell’Otto e Novecento («Società di Studi Romagnoli», 1995);
Renato Serra. Biografia dell’ultimo anno nel carteggio con Giuseppe De Robertis (Fara Editore, 1995);
Fascismo e cultura. Letteratura arti e spettacolo di un Ventennio (Ponte alle Grazie, 1996);
Critica e biografia (Fara Editore, 1997);
Erudizione e letteratura («Società di studi Romagnoli», 1999);
Prezzolini. Diario di un secolo (Centro di Cultura dell’Alto Adige, 2001);
Firenze Novecento. Intellettuali mistici poeti (ivi, 2002); «
Italiani e Stranieri. Indagini e letture (ivi, 2003);
Romanzi nel tempo. Bilanci di fine secolo (ivi, 2004). Ha curato opere di Renato Serra; Daniello Bartoli, Malaparte, Moravia, Pratolini e Palazzeschi. Presso l’editore fiorentino Polistampa ha pubblicato 4 volumi:
Fedele alla critica. Geno Pampaloni e la letteratura contemporanea (2000; cui è stato assegnato nel 2001 il «Fiorino d’oro» per la Saggistica);
Scrittori e miti totalitari. Malaparte Pratolini Silone (2002);
Scrittori e identità italiana (2004) e
La cultura di Prezzolini (2005). Ultime pubblicazioni:
La cultura cesenate dal Settecento al Novecento. Il tempo di Renato Serra (Ghigi, 2005);
Serra a teatro (Il Ponte Vecchio, 2006);
Le passioni del Novecento. Scrittori e critici a Firenze (Le Lettere, 2007). Nel maggio 2007 gli è stato assegnato il Premio Casentino per la Ricerca e la critica letteraria.